A te, Ale

sabato 11 febbraio 2017

Sette mesi fa la nostra Comunità ha dato il suo ultimo saluto ad Alessandra.

E proprio oggi, a conclusione di un lungo lavoro che ha visto la collaborazione e il supporto di tantissime persone, sento il dovere di raccontarvi il mio viaggio, il nostro viaggio...

 

A te, Ale

 

Tra le tante idee e i tanti progetti in cantiere, ho proposto la realizzazione di un videoclip il cui obiettivo non sarebbe stato semplicemente ricordarla ma far rivivere i momenti felici condivisi insieme.
La riproposizione delle singole scene, in realtà, non ha un semplice valore commemorativo ma vuole evidenziare quello che è stato lo “stile di vita” di Alessandra, mantenerlo vivo e accoglierlo come SUA eredità nelle nostre vite.

Durante le riprese ho potuto osservare i volti, i sorrisi, gli abbracci e i sospiri di tutti, raggiungendo la consapevolezza di aver creato INSIEME una grande Forza, che solo Lei ha potuto ispirarci.

Strada facendo ha preso forma il Progetto “A te, Ale”, che ha visto la partecipazione (diretta e indiretta) di TUTTI gli affetti di Alessandra, compresa la sua famiglia.
Questo progetto è essenzialmente composto da ben DUE videoclip: “Per Essere Felici…” e “So keep dancing”.

“Per Essere Felici…” ripropone un episodio molto profondo della vita di Alessandra, in cui si è chiesta se fosse veramente felice.
Protagonista del primo video è tutta la Comunità Salesiana di Andria: animatori, genitori, salesiani, ragazzi e bambini che hanno accolto un messaggio molto intenso; ed è inevitabile ora porsi la stessa domanda pensando a Lei, chiedendoci se è felice e “e se le arriva il nostro pensiero”.

Il secondo video del Progetto porta il nome di “So keep dancing” (titolo tratto dalla canzone “CAN’T STOP THE FEELING! di Justin Timberlake”) e questa volta ha visto la partecipazione di tutti i suoi amici e parenti.
Ho voluto realizzare un video che non ricordasse semplicemente Alessandra, ma che parlasse e vivesse di Lei: un modo per raccontare Ale come figlia, sorella, zia, animatrice, amica.
È un video volutamente fatto di presenze, non di assenze; e mi piace pensare che lei fosse lì con noi in ogni singola scena.
A parte l’elemento del “ballo”, che ha sempre contraddistinto la sua vita, un occhio più attento noterà che ogni singola scena rappresenta fedelmente una dimensione e dei ricordi reali della vita di Alessandra: dal musical di Hairspray al suo costume di Carnevale, dai video girati con un body nero alle serate passate scorazzando in un carrello o ballando per strada con le sue amiche.


TUTTO parla di Lei e tutto sembra essere ancora così presente nelle nostre vite.

E così, alla fine di questo lungo Progetto, quasi con sorpresa ho scoperto che i due titoli sono legati indissolubilmente perché tutti quanti INSIEME abbiamo capito che “per essere felici bisogna continuare a danzare”.

 

A te, Ale

 

Segui il Progetto "A te, Ale" su YouTube.

 

 

Daniele Chieppa

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